Antiriciclaggio: la nuova disciplina
Antiriciclaggio: la nuova disciplina

Antiriciclaggio: la nuova disciplina

Il 4 luglio 2017 è entrato in vigore il d.lgs. 90/2017, che obbliga determinati soggetti, in sede di instaurazione o prosecuzione del rapporto professionale con il cliente, a procedere a una serie di verifiche allo scopo di ridurre i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Tali soggetti - banche, intermediari bancari, avvocati, notai e altri professionisti - possono ricorrere a terzi per assolvere gli obblighi di adeguata verifica circa l’identità del cliente e/o del titolare effettivo ovvero per l’acquisizione e valutazione di informazioni relative allo scopo, alla natura di rapporto e prestazione. Ma quali sono nel dettaglio questi obblighi?

  • l’obbligo di identificazione del cliente e del c.d. “titolare effettivo”;
  • l’obbligo di conservazione dei dati relativi al cliente e all’operazione;
  • l’obbligo di effettuare l’adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo;
  • l’obbligo di astenersi dall’effettuare l’operazione in presenza di impossibilità di effettuare l’adeguata verifica del cliente o del titolare effettivo;
  • l’obbligo di effettuare una segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (“UIF”) istituita presso la Banca di Italia, qualora l’Avvocato sappia, sospetti o abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
  • l’obbligo di formazione del personale e dei collaboratori;
  • l’obbligo di segnalare al Ministero dell’Economia i trasferimenti di denaro contante effettuati a qualsiasi titolo tra soggetti diversi per importi pari o superiori a € 3000,00;
  • l’obbligo di adottare presidi ei procedure, adeguati alla natura e alla dimensione dello Studio, al fine di mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
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